Significato ruolo e funzioni del Parlamento Europeo e della Commissione Europea

SIGNIFICATO, RUOLO E FUNZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI FRONTE ALLE SFIDE CRUCIALI DEL PRESENTE
Liceo Classico Giulio Cesare – Aula Magna 23 maggio 2019 – 11.00-13.00

Il 23 Maggio al liceo Giulio Cesare si è tenuta una conferenza sul “Significato e ruolo del Parlamento Europeo e della Commissione Europea di fronte alle sfide cruciali del presente”.

Alla presenza degli studenti del Liceo, della Preside Paola Senesi, che ha introdotto l’iniziativa, e degli illustri ospiti Prof. Lorenzo Castellani (docente di Storia delle Istituzioni europee presso l’Università LUISS Guido Carli) e Prof. Luigi Di Gregorio (docente di Scienza Politica presso l’Università della Tuscia di Viterbo), i docenti del Liceo Giulio Cesare coinvolti nell’organizzazione di questo incontro (Massimiliano Biscuso, Fabio Cecchi, Luca Gori, Paola Malorni e Maria Giordano) hanno illustrato le attività avviate dal Dipartimento allo scopo di rafforzare le competenze di cittadinanza attiva e consapevole.

L’incontro s’inquadra nell’ambito del progetto “Europa uguale noi” svolto da molti studenti promosso dal Dipartimento per le Politiche Europee, anche attraverso incontri informativi sul Parlamento europeo e il ciclo di lezioni “Le età dell’Europa”.

Gli ospiti, Lorenzo Castellani e Luigi Di Gregorio hanno parlato dell’Unione Europea di oggi, descrivendone le caratteristiche ed evidenziandone i punti di forza e quelli di debolezza.

Il Prof. Castellano, dopo aver tracciato le principali tappe dell’integrazione, ha sottolineato tra i punti di forza la creazione di un grande mercato, più vasto di quelli nazionali; la libertà di movimento, perché per la prima volta nella storia moderna i cittadini europei sono davvero liberi di muoversi tra i paesi membri; il rafforzamento delle istituzioni e dei progetti comuni (un esempio, nell’ambito culturale, è il progetto “Erasmus”). D’altra parte, i punti di debolezza sono: il potere del governo europeo (potere esecutivo) maggiore rispetto a quello del Parlamento; l’assenza di un’elezione internazionale per il governo; le rigidità legate al fatto di avere stesse regole di mercato e un’unica politica monetaria per stati ed economie spesso assai diversi tra loro; l’assenza di una legittimazione democratica dell’Europa.
Il Prof. Di Gregorio ha messo in luce come le elezioni del 28 Maggio sono le prime che mettono in discussione l’esistenza del progetto Europeo in sé stesso, dal momento che le opzioni politiche precedenti non sono mai state euro-scettiche. Ha rilevato che in Italia si è assistito ad un cambio di prospettiva dei cittadini, i quali sono passati da una visione eurocentrica ad una euroscettica. L’Europa, infatti, dopo la sfiducia nei confronti della politica italiana derivata dal processo di Tangentopoli, si è proposta come possibilità di salvezza. In un secondo momento, con la crisi, l’euro è divenuto il capro espiatorio su cui addossare la colpa della situazione italiana. É qui che si assiste al cambio di punto di vista degli italiani sull’Europa.
Gli ospiti si sono poi impegnati a rispondere alle domande poste dalle classi terze del liceo, che hanno riguardato il problema ambientale, la questione dei flussi migratori, le conseguenze della Brexit sulle carriere universitarie, l’assenza di una forza armata europea, le possibili conseguenze dell’abbandono dell’euro da parte dell’Italia e la strada da fare, in un momento in cui l’idea di Europa appare in crisi, per rinnovare gli entusiasmi del passato.

Relazione del convegno redatto dagli studenti Francesca Gori e Flavio Morini del 3F>

Di seguito il Saluto e l'introduzione di Paola Senesi, dirigente scolastico:

«Gentili tutti e tutte,
siamo a quattro giorni da un’importante scadenza elettorale, quella che permetterà ai cittadini di 28 Paesi di scegliere il nuovo Parlamento Europeo. Oggi più di ieri l’Europa - intesa come Unione Europea - è parte della nostra quotidianità, anche di quella scolastica. Ci sembrava dunque non solo opportuno, ma doveroso, promuovere questo incontro al termine del quale sarebbe bello se tutti voi vi sentiste più informati e conseguentemente più coscienti del significato che oggi assume un voto sulla rappresentanza politica nel nostro Continente. Come è facile intuire il voto di domenica, che - lo ripeto - esprimerà la volontà degli elettori dei tanti Paesi dell’Unione Europea, potrà comportare conseguenze non irrilevanti sulle politiche continentali dei prossimi anni. Oggigiorno è difficile trovare qualcuno che sia contro l’idea stessa di un’Europa che coordini e armonizzi in tanti settori anche cruciali le politiche dei diversi Stati. Molto controverse invece sono le modalità e i contenuti di tale coordinamento. Quale dovrebbe essere il peso di una Commissione Europea che non è espressione diretta della volontà popolare? Quale visione deve illuminare le scelte di tale Commissione? Non rischia la Commissione Europea come è oggi di apparire a se stante, prigioniera volontaria di progetti fondati quasi soltanto su economia e finanza? Non rischia la Commissione Europea di essere considerata come la voce privilegiata di chi vuole imporre (e non proporre) al Continente una visione di vita estranea alle sue radici storiche? Non sarebbe forse opportuno, proprio per un progresso dell’Europa a dimensione umana, tornare - pur con tutte le differenze date dall’evoluzione dei tempi - a quella visione antropologica che era alla base ad esempio del Manifesto di Ventotene e dell’azione di statisti come Schumann, Adenauer, De Gasperi? Penso che a qualcuna di queste domande si potrà tentare di rispondere in questo nostro incontro, che è stato preparato dai nostri studenti in collaborazione con i loro insegnanti e in particolare con i professori Massimiliano Biscuso (Responsabile del Dipartimento), Fabio Cecchi (Referente del progetto Europa uguale Noi), Maria Giordano (che ha realizzato le attività didattiche del progetto Europa uguale Noi), Luca Gori e Paola Malorni (del team di progetto Europa uguale Noi) . Ringrazio qui inoltre il professor Luca Gori per la realizzazione della locandina e tutti i docenti del Dipartimento di Storia, Filosofia e Discipline giuridiche. Abbiamo come graditi ospiti Lorenzo Castellani - docente di Storia delle Istituzioni europee presso l’Università LUISS Guido Carli - e Luigi Di Gregorio - docente di Scienza Politica presso l’Università della Tuscia di Viterbo. Grazie per la loro generosa e competente disponibilità! L’auspicio è che con i loro interventi e le loro risposte alle vostre domande riescano a renderci nel contempo più familiari e più comprensibili le dinamiche che sottendono alle politiche europee così da spingerci a partecipare come cittadini il più possibile coscienti a un appuntamento elettorale, le cui conseguenze interesseranno ognuno di noi. Adesso la parola al professor Massimiliano Biscuso».